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Cold Case

“LO SQUARTATORE DI ATLANTA: STORIA DI UN SERIAL KILLER D’ALTRI TEMPI”

U.S.A. Stato della Georgia
Gennaio 1911

Lo squartatore di Altanta: storia di un serial killer d’altri tempi

Per le strade della città di Atlanta, si aggirava un’ombra misteriosa ed inquietante. La sua mano feroce lasciò sul selciato una lunga scia di sangue. Era la mano di uno spietato assassino che, a distanza di un secolo, resta ancora senza nome.

Sette mesi di terrore che  rimasero impressi nella memoria storica della città. Sette  donne. Tutte di colore. Uccise ad intervalli regolari, tra il mese di gennaio e quello di luglio del 1911. Poi quella macabra cadenza temporale si arrestò, nonostante il ritrovamento di altri corpi senza vita…(continua a leggere…)

“LOVERS’LANE KILLER: L’ASSASSINO DEI PARCHI”

Stato della Georgia – USA.

Città di Altanta, Adam’s Park,

16 gennaio 1977

Lovers’ Lane Killer: l’assassino dei parchi

L’oscurità avvolgeva con il suo manto oscuro la strada deserta e proiettava le chiome degli alberi che la costeggiavano sul parabrezza dell’automobile, ferma, sull’incrocio. La sua folle corsa era finita contro un cartello, al bordo della strada.

Apparentemente, agli occhi del primo testimone accorso sul luogo, dovette sembrare un incidente d’auto; ma quando si avvicinò per guardare all’interno dell’abitacolo scorse, con stupore, i corpi massacrati di un uomo ed una donna, completamente nudi e imbrattati di sangue…(continua a leggere…)

“IL MASSACRO DI PONTICELLI: IL DUPLICE OMICIDIO DI BARBARA E NUNZIA”

Quartiere Ponticelli –Napoli. Alveo del fiume Pollena di Volla

3 luglio 1983

Il massacro di Ponticelli: l’omicidio di Barbara e Nunzia

IL RITROVAMENTO DEI CORPI – I corpi straziati di due bambine, Barbara Sellini di 7 anni e Nunzia Munizzi di 10, vengono rinvenuti seviziati e semicarbonizzati il 3 luglio 1983 intorno a mezzogiorno, dopo molte ore di ricerca da parte dei carabinieri, arrivati lì in seguito a una segnalazione. I cadaveri sono posti l’uno sopra l’altro, legati insieme da una corda. Accanto ai poveri resti vengono recuperati alcuni effetti personali delle vittime, un mattone, un fazzoletto apparentemente macchiato di sangue, stracci e un barattolo di latta senza coperchio. Le due bambine erano scomparse la sera di sabato 2 luglio 1983 intorno alle 19.00 – 19. 30 dal piazzale antistante le loro abitazioni, dove abitualmente si soffermavano per giocare, nei pressi del Rione Incis, quartiere Ponticelli di Napoli…(continua a leggere…)

“RINA FORT: LA BELVA DI SAN GREGORIO”

Rina Fort: la belva di San Gregorio

La brezza umida di novembre inghiotte Milano, in quel freddo scorcio di autunno del 1946. Al civico 40 di via San Gregorio, la polizia scientifica è intenta a immortalare l’ultimo fotogramma di quella gelida mattina. Il terribile resoconto per immagini di un massacro, che passerà alla storia come la “strage di via San Gregorio”.

Sul pavimento del corridoio e della sala da pranzo del piccolo appartamento giacciono, in un lago di sangue, i corpi senza vita di Franca Pappalardo, 35 anni, moglie di Giuseppe Ricciardi, un commerciante di origini siciliane e i tre figli della coppia: Giovannino di sette anni, Giuseppina di cinque e Antonio di appena dieci mesi…(continua a leggere…)

“IL CASO CHRISTA WANNINGER: IL MISTERO DELL’UOMO IN BLU”

Il caso “Christa Wanninger”: il mistero dell’uomo in blu

Le ante semichiuse del portone di via Emilia 81, a Roma, incorniciano lo spicchio deserto di un androne che appare immutato, se non fosse che, ormai, sono passati quasi cinquant’anni. Mezzo secolo, intrappolato  tra le mura di quel palazzo, insieme al suo  terribile segreto. L’identità del feroce assassino che, il 2 maggio 1963, uscì, senza fretta, da quello stesso portone, lasciandosi alle spalle, il corpo martoriato da dodici   coltellate di Christa Wanninger, la ragazza tedesca,  di appena ventidue anni, da poco nella capitale…(continua a leggere…)

 

” L’ASSASSINO SENZA VOLTO: GLI OMICIDI DEI BAMBINI CANADESI NEL 1984″

lubin

Se fosse stato un film, l’occhio vitreo della telecamera avrebbe, senz’altro, messo in risalto le ombre inquietanti che si muovevano nell’oscurità di quelle gelide notti. Ma purtroppo, non era finzione ciò che accadde all’inizio di novembre del 1984, nello stato del Quebec, in Canada.La città di Montreal, si trovò catapultata nel suo incubo peggiore; lo spettro di un maniaco si aggirava per le strade, fra la gente. Un assassino senza volto che turbava i sonni di migliaia di famiglie…(continua a leggere…)